L’IMPORTANZA DELLA PRIMA COLAZIONE

colazioneNonostante spesso si senta dire (da specialisti e non) che la prima colazione è il pasto più importante della giornata, questo sembra essere il più sottovalutato e, spesso, del tutto dimenticato.

Un numero sempre crescente di evidenze scientifiche dimostra che l’abitudine a consumare regolarmente la prima colazione si associa ad un migliore stato di salute e di benessere a tutte le età.

Cosa rende questo pasto così importante?

Al termine del periodo di digiuno notturno la prima colazione ha la funzione di fornire energia per affrontare le attività della mattina e, più in generale, della giornata.

L’abitudine a consumare la prima colazione migliora la sensibilità all’insulina e la tolleranza al glucosio in risposta ai pasti successivi e ciò porta ad un maggiore senso di sazietà e all’assunzione di una minore quantità di calorie negli altri pasti della giornata. In molti studi si è inoltre osservato un miglioramento di molti parametri metabolici collegati al rischio cardiovascolare ed anche un miglioramento delle capacità cognitive.

I carboidrati complessi comunemente consumati a colazione sotto forma di pane, fette biscottate, biscotti, cereali per la prima colazione, influenzano il rilascio e l’attività di ormoni, detti, incretine, come il GIP (gastric inhibitory peptide), il GLP-1 (glucagone-like peptide-1) e la colecistochinina (CCK), coinvolti a vario titolo nella regolazione postprandiale  della sazietà ed anche della glicemia.

Nella prima colazione tipica sono inoltre presenti proteine e lipidi (apportati soprattutto da latte e derivati) efficaci nel controllare il livello di grelina e quindi l’appetito. Proteine e lipidi sono importanti anche nel ridurre l’indice glicemico dei carboidrati consumati  e quindi la risposta glicemica postprandiale.

Molti studi hanno recentemente dimostrato che i consumatori regolari di prima colazione sono meno predisposti al sovrappeso e all’obesità e che gli adolescenti normopeso che saltano spesso la prima colazione vanno più facilmente incontro all’aumento dell’indice di massa corporea nell’età adulta.

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