La donna in menopausa va incontro a cambiamenti ormonali che, di solito, si associano a cambiamenti corporei (aumenta la deposizione di grasso soprattutto nella fascia addominale) e a vari disturbi (vampate di calore, irritabilità, insonnia).
In questo periodo è molto importante seguire un regime alimentare corretto.
La dieta deve cercare di contrastare i processi di invecchiamento riducendo i radicali liberi mediante l’introduzione di antiossidanti. Per questo motivo è importante assumere abbondantemente frutta e verdura. Le carote, per es., sono ricche di antiossidanti e vitamina A e sono, perciò, anche un valido aiuto per la vista (che in questo periodo comincia irrimediabilmente a calare)
La donna in menopausa ha, inoltre, costantemente la sensazione di essere gonfia. È molto importante non assecondare mai la sensazione di saltare i pasti o di renderli insignificanti (mangiando molto poco) dato che di fronte ad un introito insufficiente l’organismo tenderà ad abbassare il metabolismo rendendo molto difficile la perdita di peso.
Per diminuire la ritenzione di liquidi si consiglia di ridurre il consumo di sale, di formaggi (soprattutto stagionati) e di bere molta acqua. Tra i frutti sono particolarmente diuretici l’ananas,il melone, le pesche (soprattutto quelle a pasta bianca), clementine, fragole e susine.
E’ utile anche consumare elevate quantità di verdure soprattutto crude.
Le patate, prive di glutine e ricche di potassio, se assunte al posto di pane e pasta, hanno un effetto diuretico maggiore (soprattutto se lesse perché minore è il contenuto di sodio rispetto a quelle arrosto).
Data l’elevata necessità di calcio si consiglia di assumere acqua con un contenuto elevato di questo elemento (Ca > 300 mg/l).
Per quanto riguarda l’assunzione proteica sarebbe meglio assumere più pesce che carne e, comunque, non consumare carne rossa più di una volta a settimana. Si consiglia di scegliere prevalentemente carne di animali con forma più rotonda come vitello, pollo, tacchino e maiale magro (ricca di estrogeni) rispetto a quella di animali più ossuti come agnello o coniglio (maggior contenuto di androgeni).
Consumare alimenti provvisti di sostanze estrogeno simili (es. Salvia, borragine, finocchi) aiuta a ridurre anche le vampate di calore, la tachicardia e l’irrequietezza
E’ molto importante assumere sale iodato per aiutare la funzionalità tiroidea.
L’assetto ormonale tipico della donna in menopausa (riduzione estrogeni ed aumento di androgeni e cortisolo) determina spesso iperinsulinemia. L’insulina favorisce la deposizione di grasso soprattutto nella fascia addominale perciò è molto importante ridurre il consumo di dolci.
Altra conseguenza negativa è l’aumento dei trigliceridi e la sintesi epatica di fattori della coagulazione del sangue. Ne deriva quindi un maggiore rischio di trombosi e malattie cardiovascolari. È perciò molto importante l’assunzione di alimenti ricchi di omega 3 (pesce, olio e semi di lino, semi di chia, etc.) con effetto antinfiammatorio ed antiaggregante e di tutti quegli alimenti con effetti benefici sull’apparato cardiovascolare
Ovviamente questi sono solo alcuni consigli generali perché donne differenti possono andare incontro a disturbi diversi. Solo una volta individuato il problema si possono dare indicazioni più specifiche sull’alimentazione ottimale al fine di preservare lo stato di salute.
I presenti consigli non voglio comunque sostituirsi alle prescrizioni del proprio medico curante